Gabrielle Bonheur Chanel nasce a Saumur (paese sulle sponde della Loira) il 19 agosto del 1883 ed ebbe un’infanzia molto travagliata.

All’età di 18 anni  lascia l’orfanotrofio dove aveva vissuto gran parte della sua giovinezza e inizia a lavorare presso un negozio di biancheria, la Maison Grampayre a Moulin, questa prima esperienza sarà in ogni caso importante per Chanel in quanto è qui che imparerà l’arte del cucito già appresa presso le suore di Notre Dame qualche anno prima.

Durante questi anni, nacque il suo soprannome. Infatti, nel periodo lavorava presso il negozio, la sera, si dilettava anche in un caffè del posto dove cantava la canzone Qui qu'a vu Coco? 

Le leggende narrano di come ormai per tutti era divenuta semplicemente...Coco. 

Nel 1904 Coco conobbe il suo primo amante Étienne de Balsan che la invitò a trasferirsi nel suo castello Royallieu, fu in questi mesi che Chanel frequentò gli ambenti equestri che saranno l'origine di molti suoi successi futuri legati a questo mondo (lo vedremo in seguito).

La passione per la moda e per il cucito unita ad una creatività decisamente fuori dal comune, spinse l'amante ad accettare la proposta della giovane di iniziare a creare dei copricapo presso Boulevard Malesherbes, casa di Etienne.

Negli anni successivi, dopo il 1905, Coco iniziò a farsi conoscere:

in un'epoca dove i cappelli erano estremamente elaborati e pomposi, Chanel scioccò i clienti con modelli di paglia essenziali e funzionali. Una delle prime clienti fu, tra l'altro, l’altra amante di Etienne, Emilienne D'Alençon.

Presso la residenza del suo primo amante Coco conobbe un altro uomo molto importante per lei: Boy Capel. Si trasferirono a Parigi insieme e fu lui ad anticipare i soldi per aprire il primo negozio di Chanel: il celeberrimo negozio all’angolo tra Rue Cambon e Rue Saint-Honoré a Parigi.

Capel fu fondamentale per la donna che, nel 1913, riuscì ad aprire un altro negozio questa volta a Deauville in Normandia, dove respirò gli ambienti comuni del porto dove prese tanti spunti per i suoi abiti tra cui un altro suo cavallo di battaglia, il maglione marinaro con lo scollo.

È paradossale come una donna indipendente come Chanel avrà successo proprio grazie alle figure maschili che la circondarono.

Sempre Capel sarà la figura chiave per Coco, infatti negli anni della Prima Guerra Mondiale per molti brand come Audi, sono anni difficili, per Chanel models no, tutt’altro:

Capel commerciava in carbone e vista la necessità di approvvigionamenti in vista della guerra, l'uomo era in possesso di informazioni riservate che anticipavano la dichiarazione di guerra della Germania alla Francia. Pertanto, mentre molti altri negozi decisero di chiudere, quelli di Chanel erano aperti e anzi, sempre pieni in quanto i vestiti raffinati ma pratici andavano a ruba tra le donne che restarono a casa e che volevano abiti comodi e utili alle attività di volontariato e di soccorso.

Storia di Chanel

Nel 1915 Chanel ha grande successo e apre un nuovo negozio sulla costa atlantica a Biarritz (strategicamente vicino alla Spagna così da aprire un nuovo mercato).

Nel 1916 ecco la nuova rivoluzione di Chanel: il jersey. Questo particolare materiale non era mai stato utilizzato per l’abbigliamento femminile (solo per la biancheria) e si dice che Coco aggirò la legge per permettere questa innovazione.

Negli anni 20, dopo la morte del suo amante Capel, Coco si buttò nel lavoro e furono anni di grandi innovazioni tra il tweed scozzese (prese spunto dal nuovo amate il duca di Westminster, Hugh Richard Arthur Grosvenor) e il tubino nero, sempre abiti pratici ma con classe. 

Coco non è più solo una semplice proprietaria di negozi alla moda è lei stessa la moda.

Per capire come Coco Chanel stava ormai rivoluzionando la moda al femminile,  ecco un simpatico aneddoto: un incidente domestico le bruciò i capelli, così decise di tagliarli corti, bé in pochi mesi le giovani Francesi non potevano più fare a meno di quel taglio.

Il successo di Chanel era folgorante e nel 1928 si trasferì da Rue de Cambon 21 al numero 31, con un immenso negozio di ben tre piani. Il successo di Chanel non ha più confini.

Nasce un brand, nasce un mito, nasce un nuovo modo di vivere!

Da Chanel N° 5 ai cavalli di battaglia di Chanel

Chanel N 5

Lo abbiamo visto, una vita piena di passioni e genio che portò Coco sul tetto del mondo in pochi anni. 

I capi di Chanel funzionano perché nascono dal quotidiano.

I pantaloni da cavallerizza e le cravatte rifinite a maglia, i maglioni da marinaio, il tweed elegante e funzionale o il tubino nero o ancora le borse rigorose e i colori semplici e modesti.

Sono la rivoluzione della moda al femminile. Una donna che lavora, che si emancipa e che è di classe!

Forme semplici e lineari, contro corrente rispetto allo sfarzo dell'epoca scegliendo l'essenzialità.

Parlando dei cavalli di battaglia di Chanel, però, non possiamo assolutamente tralasciare Chanel N° 5!

Riavvolgiamo il nastro agli anni di Biarritz, dove il commercio strategico con la Spagna portò al successo Chanel, qui incontrò Granduca Dmitrij Pavlovič, il cugino dello zar Nicola II, durante la relazione con lui venne introdotta a Ernest Beaux un famoso profumiere dell'epoca. Grazie a questa conoscenza, nasce Chanel N° 5. Beaux aveva già avuto esperienza nella realizzazione di profumi in Russia e Chanel N° 5 fu la sintesi tra la sua esperienza e la classe di Coco.

La grande innovazione di questo iconografico prodotto, è la produzione di un profumo interamente sviluppato con molecole sintetiche. 

"Chanel N° 5 è frutto di una fabbricazione, un profumo femminile che odora di donna, perché una donna deve odorare di donna e non di rosa" dichiarò Coco.

Leggenda vuole che il N° 5 prenda questo nome sia dal fatto che  il numero preferito di Chanel fosse proprio il 5, ma anche del fatto che il 5 è numero di essenza scelta sempre da Coco.

Il profumo inizia ad avere successo e nel 1924 nasce la società Chanel SA. Infatti, in quegli anni Coco entra in società con Paul e Pierre Wertheimer, i proprietari della famosa casa di profumiera "Les Parfumeries Bourjois".

Come vedremo a breve la famiglia Wertheimer sono gli attuali proprietari della Chanel SA. Coco rivendicò spesso di aumentare la percentuale delle azioni della società ma non ottenne mai più del 10%.

Il marketing di successo di Chanel tra semplicità e genio rivoluzionario

Torniamo a Chanel N° 5. Per il lancio globale del nuovo profumo, Coco e i nuovi soci i fratelli Wertheimer, decisero di ideare il loro nuovo logo.

Le origini delle due C incrociate (molto simili tra l'altro alle due G di Gucci ma sembrerebbe solo una coincidenza) nascono da un aneddoto famigliare dell'infanzia di Coco.

Il bisnonno di Chanel aveva l'abitudine di segnare con un'incisione i mobili da lui realizzati ma visto che il suo nome era Joseph Chanel e che lui era molto credente, evitava di indicare la dicitura JC (vicina al nome Gesù Cristo) pertanto era solito incidere una doppia C.

Coco, per ricordare questo aneddoto, creò il logo famoso in tutto il mondo con le due C incrociate nero su uno sfondo bianco per ricordare le linee guida dei suoi prodotti: essenzialità e semplicità.

La società Chanel SA è attualmente proprietà dei fratelli Alain Wertheimer e Gerard Wertheimer (nipoti di Pierre Wertheimere agisce a livello globale come brand di lusso ormai rinomato in tutto il mondo.

Per capire la potenza dello stile Chanel, basti ricordare la famosissima frase di Marilyn Monroe su Chanel N° 5: "Cosa metto prima di andare a dormire? Solo due gocce di Chanel N° 5, ovviamente".

Un'icona planetaria come Marilyn Monroe che dichiara che l'unico profumo che davvero la rappresenta è di Chanel, fa capire come il brand già negli anni 60 sia ormai un must have della moda e della profumeria.

Il marketing di Chanel è essenziale e lungimirante. Ne sono dimostrazione degli spot memorabili partendo da una campagna di spot del 2016 che ripercorrono la storia di N° 5, e in generale la storia di Chanel (Inside Chanel).

Questo bellissimo video rappresenta tutto il mondo di Chanel e il suo prodotto forse più famoso (Chanel N° 5) ne è il risultato più mirabile.

La semplicità unita alla classe. Chanel è stile ed eleganza ed è capace di creare tendenze capendo le esigenze delle donne generazione dopo generazione.

Chanel è un marchio globale che fattura 7,2 miliardi di dollari con vendite vicine ai 5,2 miliardi (dati Forbes del 2016). Il brand Chanel è all'80° posto nel panorama mondiale di brand più importanti al mondo!

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