Per green marketing o marketing verde si intende la commercializzazione di prodotti ritenuti eco-sostenibili. Con questo termine, ormai molto utilizzato in differenti settori, si intendono i prodotti e/o servizi che rispettano l'ambiente e che vengono sviluppati cercando di azzerare o per lo meno ridurre il loro impatto inquinante.

Un'azienda che si vuole evolvere in versione green deve intraprendere senza dubbio una strada costellata di difficoltà.

Quando si attuano operazioni di marketing verde si sceglie di modificare fortemente svariare aspetti rispetto al passato anche con grandi stravolgimenti di prodotti e produzione dello stesso prodotto e/o servizio.
Non solo prodotti finiti ma anche imballaggi, filiera di sviluppo e pubblicità differenti sono tutti aspetti da variare in modo sostanziale se si vogliono attuare delle politiche green.

Il marketing verde può anche solamente riguardare alcuni aspetti dell'azienda cercando di diventare un po' più eco-sostenibile senza però stravolgere completamente l'ecosostema aziendale.

È ovvio che l’applicazione di un marketing più sostenibile a livello etico e morale non è solamente fine a se stesso ma può, se sviluppato in maniera sapiente, portare vantaggi reali alle finanze dell'azienda.

I vantaggi economici del marketing verde

Intraprendendo una politica aziendale orientata al marketing green, si è esposti ad attenzione superiore pertanto è fondamentale attuare realmente tali politiche in quanto il fenomeno del Greenwashing è dietro l'angolo.

Per Greenwashing si intende la politica ingannevole di una società che si professa attenta all'ambiente ma che, in realtà, tende a sfruttare solo questo titolo per trarre profitti da tali attività.

Anche Nestlè ad esempio è stata recentemente attaccata da GreenPiece in quanto, a detta della ONG ambientalista, il packaging a impatto zero dei prodotti della multi-nazionale che dovrebbe essere completamente eco-sostenibile entro il 2025, in realtà sarebbe solo una mossa propagandistica.

In ogni caso se le politiche green adottate dall'azienda, sono fatte davvero con criterio e si vuole migliorare concretamente il proprio impatto ambientale, i vantaggi magari, non immediati, si vedono anche a livello puramente economico:

  • Il prezzo dei prodotti green: questo può (non necessariamente) essere più alto ristetto a competitor tradizionali. Attenzione però: l'incremento di valore economico deve davvero accrescere l'eco-sostenibilità del prodotto e solo così potrà essere immesso ed essere apprezzato ugualmente dalla propria fetta di mercato.
  • L’approvvigionamento dei prodotti green può anche far risparmiare in quando vengono, in alcuni settori, valorizzati produttori e grossisti locali o a chilometro zero o al massimo in ogni caso territorialmente vicini (a livello regionale ad esempio)
  • Modifica di politiche inquinanti: solo per fare un esempio, l'abbandono dei volantini cartacei che inquinano e sono abbastanza inutili in questo periodo storico, sono anche un risparmio economico in quanto possono essere sostituiti con una promozione sul web a costo zero.

I più eclatanti casi studio di marketing verde

Ikea tra The IKEA WAY e piani a lungo termine

Jhon Grant è un guru del green marketing e da 12 anni fa da consulente per la famosissima casa svedese di arredamento.

Già nei primi anni 2000, precorrendo i tempi, Ikea aveva imposto dei rigidi dettami molto green racchiusi nel così detto codice IWAY40 (The Ikea Way) dove venivano stilati dei requisiti essenziali per far sì che i prodotti di Ikea potessero essere definiti realmente eco-sostenibili.

Ikea non si ferma qui.

Per il futuro sono in programma nuovi progetti globali aziendali eco sostenibili: dall'adeguamento della gestione forestale (Ikea è grandissimo consumatore ovviamente di legna) all'adozione di nuovi standard ancora più rispettosi dei canoni green come il progetto People and Planet Positive che entrerà in vigore nel 2020.

Questo nuovo progetto è fattivamente orientato al miglioramento delle condizioni etiche dei propri clienti dall'utilizzo sempre più massiccio di lampade a led, fino alla completa indipendenza energetica con l'utilizzo di sole energie rinnovabili già dal 2020 stesso.

H&M e la sua campagna completamente green per il riciclo

Per finire un altro caso studio interessante di marketing verde. Parliamo della catena di abbigliamento svedese H&M.

Con l'iniziativa H&M Conscius la multi nazionale ha voluto sensibilizzare i propri consumatori sul tema del riciclo degli abiti usati.

Con questa interessante campagna sono state stoccate 12.000 tonnellate di indumenti usati che dopo esser state raccolte negli store, sono state riutilizzate per produrre ben 1,3 milioni di vestiti che vennero realizzate solo con materiale di scarto come canapa, lino biologico e pelle. La collezione che ne derivò prese il nome di H&M Conscius Experience.

Insomma il marketing green è doveroso in quanto abitati del nostro pianeta ma se fatto bene può portare ad una fonte di notorietà positiva e a vantaggi reali a medio lungo termine.

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