Cos'è la pubblicità contestuale

Ti è mai capitato di navigare su un sito e vedere un banner pubblicitario assolutamente coerente con quello che stai leggendo? Questa è la pubblicità contestuale.

La contextual advertisement è un modo per guadagnare dalle tue pagine web grazie a banner pubblicitari dal contenuto coerente a quello della pagina.

Come inserire la pubblicità contestuale nel tuo blog o nel tuo sito

La piattaforma più usata per inserire la pubblicità contestuale nel web è senza dubbio Google AdSense.

Questo strumento di Google permette al proprietario di un sito web, di un blog o di un e-commerce, di inserire facilmente dei banner pubblicitari di diverse dimensioni nel proprio sito utilizzando un codice fornito dallo stesso Big G.

Ecco il link per iniziare ad utilizzare la piattaforma di Google per inserire le inserzioni pubblicitarie nel tuo sito.

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Come detto, questo programma di advertisement fa parte della pubblicità contestuale perché, se correttamente impostati, i banner saranno coerenti con quello che vede il lettore.

Se il tuo blog parla di viaggi, i banner che hai inserito saranno degli sconti e delle promozioni per i pacchetti di voli e per locations esotiche!

Quanto si guadagna con il programma Google AdSense?

Un po' come succede sempre, più dai, più ricevi.

Questo significa che i banner funzionano solo se hai tanto traffico sul tuo sito. Infatti, ogni click paga pochi centesimi di euro e, solo se hai un afflusso di utenti molto importante, puoi guadagnare abbastanza da un programma di questo tipo.

Esistono alternative a Google AdSense?

Certo che si.

Lista delle alternative a Google AdSense

Esistono altri servizi di banner contestuali, ecco i più importanti:

  • Amazon Associates: una validissima alternativa a Google AdSense. Se nel tuo blog parli di tecnologia ad esempio, o recensisci prodotti, potrebbe essere il programma che fa per te. Il banner sarà relativo ai prodotti del tuo settore in vendita su Amazon e darai valore al tuo contenuto, aiutando l'utente ad acquistare un prodotto che gli interessa sicuramente
  • Infolink: una tecnica un po' più "opaca" ma valida e consentita. Con questa piattaforma di pubblicità contestuale, puoi inserire link che si confondono con il testo dell'articolo e che sono, di fatto, promozioni che portano a link esterni.
  • PopAds: un'alternativa un po' più invasiva ma decisamente funzionale che fa comparire la pubblicità contestuale tramite una finestrella che compare nella pagina. 

Lo abbiamo visto parlando di Infolink. Per ottimizzare i guadagni dai banner pubblicitari della contextual advertisement, ci sono tecniche precise per la creazione di questi elementi (grafica e colori accattivanti oltre che la giusta scelta delle dimensioni) e le sperimentazioni sulle sue posizioni strategiche nella pagina!

Pubblicità contestuale: chi promuove i banner

Fino ad ora abbiamo parlato di come inserire nel proprio sito i banner della pubblicità contestuale ma dobbiamo accennare, senza dubbio, a chi inserisce nel circuito il banner che visualizzerà il lettore: il publisher!

Se puoi mettere il tuo banner nel blog è merito del publisher che investe denaro ogni volta che qualcuno clicca su di esso (esatto tu ci guadagni e lui ci investe).

Chi vuole promuoversi nel web, di solito utilizza campagne Google ADS (per creare quegli annunci che compaiono nella ricerca di Google) ma, nello stesso programma, esiste anche la possibilità di creare una tipologia diversa di pubblicità: le campagne display.

Il risultato di questa campagna pubblicitaria sarà proprio il banner che tu inserisci nella tua pagina web!

La scelta di fare una campagna di questo tipo può essere giustificata dal basso costo del pay per click (il costo che il publisher investe ogni volta che un utente clicca sul suo banner) o da campagne mirate per l'aumento della Brand Awareness (la notorietà del suo brand).

L'evoluzione della pubblicità contestuale: la pubblicità comportamentale

Nei primi anni 2000 la pubblicità contestuale era molto in voga e, di fatto, era una delle fonti di guadagno maggiore per i grandi portali.

Ora la tecnologia permette delle tecniche ancor più avanzate e sofisticate per promuovere la propria azienda on-line!

Parliamo di sponsorizzazioni mirate (anche sui social) che permettono una targhettizzazione molto profonda del pubblico a cui verrà visualizzato il contenuto.

Queste utilizzano anche la pubblicità contestuale ma solo come punto di partenza.

Come funziona la pubblicità comportamentale e l'utilizzo della contextual advertisement

Ti sarà capitato di visitare tanti siti d'informatica perché stai cercando di acquistare un computer.

Nei giorni successivi, sarai tempestato da banner di ogni tipo relativi a questo prodotto.

Questo succede non solo quando stai visitando un sito che parla di pc ma anche nel tuo stream di Facebook, quando cerchi un ristorante su Google o quando stai utilizzando un app da smartphone.

Insomma il web sa cosa cerchi e fa leva sul tuo desiderio latente di acquistare un pc.

Come è possibile tutto questo? Tramite i cookies dei siti web.

In termini molto semplici i cookies permettono ai proprietari e ai gestori dei siti web di sapere cosa fa e come si comporta il lettore utilizzando questi pacchetti di dati per promuovere i propri prodotti o la propria azienda.

I banner della rete display di Google (ne abbiamo parlato prima) utilizzano anche queste nuove tecnologie per far vedere le pubblicità non solo in maniera contestuale (come abbiamo detto prima se leggi un articolo d'informatica vedrai un banner relativo ad un prodotto collegato a questo ambito) ma per farti "seguire" dalla pubblicità anche in altri siti per "ricordarti" di acquistare il tuo nuovo computer!

Vantaggi e svantaggi della pubblicità contestuale

Tornando alla classica pubblicità contestuale, possiamo dire che il vantaggio maggiore per chi fa campagne display per promuovere la propria azienda, è il costo per click molto basso rispetto a quello di una campagna di ricerca (Google ADS) mentre per chi inserisce queste pubblicità sul proprio sito, i vantaggi sono: la facile installazione e la personalizzazione profonda del banner.

Gli svantaggi di una pubblicità contestuale sono le basse commissioni per ogni click e la tecnologia "superata" dalla pubblicità comportamentale che, tra l'altro, usa la rete display come vettore per una advertisement ancor più profonda!

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