Il primo prodotto della conduzione Ferrero è la pasta Gianduja (o Giadujot). La base del dolce è con le nocciole ed è avvolta nella carta stagnola, è l'alba del famosissimo ed intramontabile Gianduiotto.

Un prodotto che fa subito il boom: costa poco produrlo e costa poco anche rivenderlo (600 lire contro 3.000 lire di un chilo di cioccolato).

ferreri giandujot

Nel 1946 la produzione vola e supera i tre quintali a fine anno si arriva fino a mille. Anche i dipendenti aumentano: dai cinquanta iniziali si arriva ben presto a cento. Anche lo stabilimento ormai è troppo piccolo: la produzione si sposta in Via Vivaro. Ferrero non è più una semplice azienda artigianale ma una vera fabbrica di dolci.

Pietro muore giovane a 51 anni, forse stroncato da un infarto per i ritmi martellanti di produzione. Prendono subito le redini dell’azienda il fratello Giovanni e Piera e Michele, rispettivamente moglie e figlio di Pietro. 

pietro ferrero

Ferrero pronto a produrre all'estero

Siamo negli anni 50 e la produzione non si ferma più all'Italia: in Germania il più grande succedo è Mon Chéri i famosissimi cioccolatini con un cuore di ciliegia. Ferrero GmbH a Francoforte è lo stabilimento che da produzione bellica si è tramutato, con grande successo, in produzione dolciaria.