La carriera di campione di ping pong dura, però, poco. La sua grande passione è il tennis e a ventiquattro anni vince il suo primo trofeo di prestigio: l'US Championship. Da questo primo trionfo, Perry non si fermò più: vincitore per tre edizioni consecutive (nel 1934, 1935 e 1936). Inoltre è anche il primo tennista britannico a vincere la Coppa Davis, allora chiamata International Lawn Tennis Challenge (nel 1933). Tra l'altro tutti i suoi trionfi sono schiaccianti con vittorie nettissime.

La carriera di Perry finisce negli anni 40 e sulla scia del successo del rivale Lacoste, insieme ad un suo grande amico Tibby Wegner (un'ex giocatore australiano di football), Perry fonda a Stockport un'azienda di abbigliamento sportivo con il suo nome. Nasce Fred Perry.

Tra gli anni 50 e 60 nasce il culto della polo in cotone piquet (una particolare tecnica che da la possibilità ai sarti di creare piccole trame in rilievo nel cotone puro) dalla vestibilità aderente riconoscibile dal marchio: una corona di alloro cucita all’altezza del petto nella parte sinistra della t-shirt.

Fred Perry storia

Questo abbigliamento, oltre che andare a ruba tra i tennisti, prende piega nella contro cultura inglese degli anni 60, grazie ai movimenti giovoanili dell'epoca (i mod diminutivio di modernist) come i Casuals, i Punk, i Northern soul, i Perry boys, i Rude boys, gli Skinheads, i Suedeheads e alla cultura pop in genere (fino ai giorni nostri dove i fratelli Gallagher degli ex Oasis indossano molto spesso Fred Perry).

Insomma, come Lacoste, il brand inglese di abbigliamento sporty dilaga e diventa un'icona di stile e di appartenenza culturale.

René e Fred: due modi di vivere il proprio tempo, due brand simili

Mentre Lacoste è il simbolo di eleganza, di correttezza e di sportività, Perry rappresenta la ribellione, non è un caso che le sue polo, anche se eleganti e raffinate, vengono indossate da cittadini in protesta, persone che vogliono cambiare il paese, persone che si rivedono in Fred che è di umili origini.

Insomma, il figlio di un sindacalista di Manchester che veniva visto di cattivo occhio nei circuiti internazionali di tennis (eppure vinceva sempre) è divenuto il simbolo di una cultura in mutamento e in continua protesta verso l’establishment.

Fred Perry: una comunicazione delicata e in linea con i tempi che cambiano

La fama di Fred Perry nasce nel 1952, è questo l'anno della nascita della mitica polo con la corona di alloro cucita sul petto.

Da quell'anno Fred Perry ha fatto la storia della moda, anche se i vertici dell'azienda parlano di stile.

Infatti, Fred perry, un pò come accaduto a Lacoste, tende sempre a ricordare le proprie origini e cosa rappresenta per la società inglese.

Ecco uno sport del 2018, che dimostra come, ok utilizzare i nuovi canali di comunicazione ma è fondamentale anche mantenere la tradizione e l'appartenenza culturale!

Richard Martin, direttore marketing globale di Fred Perry, dichiara che in questo momento il nodo cruciale per il brand di abbigliamento inglese è rimanere ancorati alle proprie tradizioni e restare fedeli all'eredità culturale di cui il marchio si fa peso.

Una comunicazione atemporale e silenziosa, mai sopra le righe, condita da una forte propensione al dialogo. Molto spesso nel canale twitter di Fred Perry si parla di musica e si chiede al proprio pubblico quale sono gli artisti che piacciono di più non a caso, Amy Winehouse fu testimonial e grande appassionata del brand.

Rob Gaitt, brand director di Fred Perry, disse: "C'è così tanto rumore nel mondo, e hai una finestra molto piccola per iniziare una conversazione con le persone. Se le persone non sono interessate a ciò che hai da dire, andranno altrove ".

Ecco uno sport simbolo di una comunicazione pacata, sobria e comunque al passo con i tempi.

Le strategie di marketing di Fred Perry si sono molto evolute dalla classica polo. Il brand britannico ormai commercializza di tutto, dalle scarpe alle felpe fino alle giacche, tutte sempre riconoscibili dal famigerato marchio sul petto.

Ecco, una piccola precisazione va fatta. È grazie a Tibby Wegner, il socio di Fred Perry, che conosciamo il brand con la corona di alloro. Infatti Fred avrebbe voluto mettere una pipa sul logo (era un fumatore incallito) per fortuna Tibby lo ha fatto desistere in quanto sarebbe stato un errore clamoroso a livello strategico dal momento che avrebbe, di fatto, tagliato fuori tutto il target femminile del brand.

Insomma un pò come Lacoste, anche Fred Perry nasce dai successi del proprio fondatore. Anche a livello di marketing, come il suo rivale d'oltre Manica, anche Fred Perry utilizza i nuovi canali comunicativi per ricordare al mondo perché è divenuto famoso e non cambierà di certo in futuro!

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