I risultati di questa analisi, portano alla conclusione che il mercato statunitense di quel settore e in quel particolare periodo, siamo nella metà degli anni 60, poteva essere davvero in espansione anche grazie ai produttori Giapponesi. 

Nel 1964, da questa intuizione, nasce davvero qualcosa di concreto, qualcosa che negli anni verrà ricordata come la nascita di una delle aziende sportive più celebri al mondo.

Grazie al coinvolgimento del suo allenatore di atletica leggera, Bill Bowerman e Phil fondano una società: il 25 gennaio del 1964 nasce la Blue Ribbon Sports. La società sportiva rivendeva e commercializzava le scarpe da ginnastica importandole dal Giappone grazie alla collaborazione con Onitsuka Tiger (che dagli 70 diventerà Asics Corportation). 

Da un'idea al successo planetario: le prime sponsorizzazioni milionarie

Il successo è travolgente, in pochi mesi vendono 1300 paia di scarpe da corsa e in un solo anno di attività sfiorano quota 20.000 unità vendute.

Negli anni 70 i rapporti con i Giapponesi si interrompono (si metteranno in proprio e avranno un discreto successo come sappiamo!) mentre dalle ceneri di BRS, nasce Nike Inc

Nello specifico il 30 maggio del 1971, a Beaverton, Oregon, nasce uno dei brand più importanti  famosi al mondo. Il nome è frutto del genio di Jeff Johnson, un importante collaboratore di Knight (parleremo nella parte dedicata al marketing di Nike, del significato del nome) e della brillante grafica Carolyn Davidson che (incredibilmente!) vendette il celeberrimo logo definito "Swoosh", per l'irrisoria cifra di 35 dollari a Knight!

Il primo successo commerciale è la scarpa da ginnastica per tutte le occasioni: la Nike Pegasus.

A cavallo tra gli anni 70-80 la Nike Pegasus va a ruba e tutt'ora si ricorda questa linea come uno dei modelli più famosi di Nike!

Ok un brand che funziona, un'idea geniale e il coraggio di buttarsi nel mercato nel momento giusto ma il successo globale di Nike è legato anche a figure fondamentali per la sua crescita negli anni:  i testimonial e le sponsorizzazioni.

L’anno della consacrazione è il 1978 quando arriva la prima sponsorizzazione di prestigio: parliamo del tennista John McEnroe.

Un colpo importante. Negli anni 80 McEnroe è un personaggio che fa sempre parlare di sé anche quando non vince, veste Sergio Tacchini ma indossa solo un tipo di scarpa: Nike

L'accordo storico tra Nike e John McEnroe da lustro ad entrambi e continua per anni anche grazie a campagne pubblicitarie geniali come Rebel with a cause o spot geniali come questo.

Questo spot è un pò l'emblema di Nike: il testimonial veste Nike e dimostra i suoi valori professionali, che, guarda caso, sono gli stessi che porta con sé il  brand!

Dopo questo grande colpo la Nike si espande sempre più uscendo dai confini nazionali e Phil Knight e i suoi collaboratori iniziano a brevettare nuove tecnologie come gli ammortizzatori che negli anni diventeranno celebri in tutto il mondo: le Nike-Air, i famosi cuscinetti che, posti sotto le suole delle scarpe, le rendono più aerodinamiche (da qui nasceranno le Air Max).

Nel 1979 Nike detiene ormai il 50% del mercato delle scarpe da corsa (fatturando oltre i 150 milioni di dollari).

Gli anni 80 come se non bastasse vedono l'entrata di Nike in Borsa ma sopratutto sono importanti per il brand staunitense anche nuove collaborazioni.

Nike infatti entra a gamba tesa (o meglio ancora con un tiro da tre punti) nel mondo dell'NBA.

Infatti riesce ad accaparrarsi un testimonial unico e sulla cresta dell'onda: Michael Jordan, stella planetaria dei Chicago Bulls.

Non solo un testimonial ma una figura capace di ispirare Nike anche a livello grafico (nascono le Air Jordan e il famigerato logo di cui parleremo a breve).

Negli anni 90 invece, Nike cambia slogan (grazie all'idea dell'azienda di marketing a cui si affida Nike in quegli anni, John Brown and Partners).

Poco prima degli anni 90 ecco lo slogan storico tutt'ora utilizzato dalla multinazionale: "Just do it"!

Nel nuovo secolo Nike continua a godere di una fama mondiale anche grazie a nuovi super testimonial non solo nel mondo del calcio (CR7 è testimonial a vita di Nike!) ma anche in tutti gli altri sport.

Nike: un marketing ben fatto grazie a ottime idee e testimonal d'impatto

Per capire l'importanza di Nike nel panorama mondiale, torniamo al logo di Nike.

evoluzione logo aziendale Nike

Il logo di Nike richiama l'antica Grecia e la dea della vittoria (Niche). Questo dettaglio ci fa già capire il genio dietro al marketing di Nike. Infatti, Jeff Johnson, come detto ideatore del nome, è riuscito a collegare i valori sociali di Nike (forza,  voglia di vincere, energia). Nike tramite i suoi prodotti, trasmette questi valori e il nome potente e rivelatore che richiama alla dea della vittoria è la perfetta sintesi di un buon Brand name.

Molto interessante il nome ma ancora più potente e iconografico è lo "Swoosh" il vero e proprio logo di Nike frutto del genio di Carolyn Davidson. Uno dei pochi brand al mondo che oltre ad avere un logo riconoscibile e top of mind, ha una sorta di suono.

Lo"Swoosh" da il senso di un logo in movimento dinamico che trasmette energia.

È evidente come la fusione tra lettering (Nike) payoff o più precisamente slogan (Just do it) e icona (lo Swoosh), aiutano e la giusta sintesi iconografica continua come accennato con le Air Jordan. 

Quel particolare modello è sponsorizzato da un testimonal d'eccezione Michael Jordan. Oltre alle scarpe e tutto l'abbigliamento coordinato, questa particolare collezione prevede anche un nuovo logo riconducibile solo a quella specifica collezione.

Logo Air Jordan

Il logo delle Air-Jordan è la giusta sintesi di tutto quello che porta con sé Nike. Il logo di Air-Jordan è la silhouette stilizzata di Michael Jordan pronto a fare canestro. Il logo rappresenta lo sforzo massimo del cestista prima di fare punti. Milioni di appassionati di basket si riescono a identificare in un unico logo. Un manifesto di Nike per il settore Basket davvero perfetto e funzionale.

Anche lo slogan di Nike rappresenta tutta la sua potenza. L'attuale "Just do It" nasce come accennato da John Brown and Partner, l'agenzia di comunicazione di Seattle.

Uno dei pezzi grossi dell'agenzia, Dan Wieden, conia infatti del 1988 il celeberrimo slogan premiato da Advertising Age come uno dei venti slogan più famosi del mondo.

La fortuna di questo slogan sta nella facilità e immediatezza di immedesimazione. Just do it (si può fare) funziona per tutti, nella quotidianità, nelle gare, nel jogging. Insomma chiunque ce la può fare e Nike porta ai massimi livelli questa idea di raggiungimento dei propri obiettivi, ovviamente tramite i prodotti Nike!

Come visto, una base per capire il successo di Nike sta nella bravura tramite iconografia e slogan di riuscire a trasmettere i valori aziendali. 

Da soli però questi elementi non avrebbero mai permesso a Nike di arrivare dove è ora.

Come abbiamo visto nella storia del brand, infatti, sono i testimonal a dare lustro al brand. Oltre ai già citati John McEnroe, Michael Jordan e Cristiano Ronaldo, Nike sponsorizza i più grandi campioni di tutti i più importanti sport al mondo:  Ronaldo e Ronaldinho ma ancheLeBron James o Nadal (nel basket e nel tennis) fino a Bolt nell'atletica, solo per citarne alcuni. Insomma, i testimonial di Nike dallo valore sociale al brand dicendo che è il top per l'abbigliamento sportivo.

I fatturati del 2016 e 2017 di Nike si attestano rispettivamente a 19,9 miliardi e 21,1 milioni di dollari.

Uno studio di Brandwatch vede Nike al secondo posto dei loghi più presenti nei social nel 2018 con ben 6.664.170 visualizzazioni medie al mese (superato solo da Adidas). Insomma, un brand globale che racchiude dentro di sé un universo di valori e testimonial che lo rendono uno dei marchi più famosi e influente dell'intero pianeta!

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