Una città di circa 400.000 abitanti nella prefettura di Aichi in Giappone. Toyota Motor Corportation (トヨタ自動車株式会社 Toyota Jidōsha Kabushikigaisha, TMC) nasce e si sviluppa qui. È qui che ha origine una delle case automobilistiche più all'avanguardia del mondo.

La Toyota è un multinazionale giapponese che produce e commercializza in tutto il mondo le sue automobili.

Le origini di Toyota sono da attribuirsi a Kiichirō Toyoda, figlio del proprietario di una delle più importanti fabbriche di telai tessili del paese, Toyoda Sakichi (tra l’altro Toyota, ancora oggi anche se in minima parte, si occupa anche di produzione di telai tessili). L'azienda, in origine, si chiamava Toyoda Automatic Loom. Negli anni '30 viene aperta una nuova divisione dedicata alla produzione di automobili proprio grazie all'intraprendenza del giovane.

L’azienda come la conosciamo oggi, nasce di fatto nel 1937 con il primo modello di Toyota, la Toyoda AA. Questo modello nasce nel famoso stabilimento chiamato Koromo Plant, il primo del gruppo.

Questa storica macchina è la prima prodotta da Toyota Automatic Loom e ricorda molto la Chevrolet Airflow. Kiichirō dopo numerosi viaggi in America, prende spunto dai grandi produttori di oltreoceano ma mantiene anche la tradizione di famiglia (la macchina si chiama come il padre).

Di questa incredibile auto ne verranno prodotte solo 1.404 esemplari, anche perché di lì a poco sarebbe scoppiata la guerra.

Toyoda modello AA

Durante la Seconda Guerra Mondiale la Toyota produsse anche autocarri (tra i quali il Model G1) per l'esercito imperiale Giapponese scampando tra l'altro ad un imminente bombardamento, da tempo programmato dagli Americani, che probabilmente avrebbe distrutto gli stabilimenti. Per fortuna la guerra finì pochi mesi dopo.

Superato il periodo drammatico del conflitto, la produzione di auto si intensifica con il modello Toyota SA.

L’azienda cresce e, in pochi anni, si creano nuove società per gestire al meglio tutte le fasi della produzione (nel 1950 nasce la Toyota Motor Sales Company, un distaccamento dedicato alla vendita diretta delle autovetture).

In pochi anni l’azienda si evolve e mantiene una buona produzione. La svolta, però, si ha negli anni '90 quando la filosofia aziendale inizia a virare verso un maggiore valore aggiunto al brand. Grazie a questa filosofia, Toyota è attualmente in grado di fornire servizi e prodotti che gli altri competitor non sono in gradi di sviluppare. Toyota può dare, in questo modo, tantissimo, non sono al settore automotive ma al mondo intero.

I CEO che si avvicendano negli anni 2000 sono persone illuminate che credono davvero che le macchine di Toyota possano portare qualcosa di innovativo, nuovo e positivo nel mondo.

Ecco l'attuale CEO dell'azienda Akio Toyoda, nipote di Kiichirō.

Akio Toyoda CEO

I risultati si vedono: nel 2008 Toyota supera di fatto General Motor (il suo punto di riferimento agli inizi della storia) diventando tra l’altro la prima azienda automobilistica al mondo per quello che riguarda numero di veicoli venduti e per fatturato generale.

"Vogliamo creare un nuovo tipo di auto, una sorta di iPhone con le ruote".  Ecco cosa pensa Shigeki Tomoyama, Managing Officer di Toyota.

Dare valore al proprio brand anche, e soprattutto, tramite la qualità dei prodotti. Le auto di Toyota sono all’avanguardia con tecnologie di ultimissima generazione sempre vicine alle sorti del pianeta. Toyota è famosa in tutto il mondo per essere stata la prima casa produttrice a credere davvero nell’elettrico. La gamma di auto ibride è la più ampia del segmento di mercato.

Il marketing di Toyota: sapiente utilizzo dei canali e valore aggiunto, sempre!

Lo abbiamo visto. Toyota genera davvero valore aggiunto al proprio brand e, di conseguenza, alle proprie auto.

Toyota è di gran lunga la maggiore casa produttrice del Giappone con una produzione di circa 9 milioni di auto all'anno e il 40% delle auto Giapponesi sono a marchio Toyota.

Nel 2011, Toyota, dopo anni di transizione, è rinata divenendo di fatto il leader mondiale del settore (nel 2012 la Toyota ha registrato quasi 10 milioni di auto vendute), dato che la casa giapponese ha superato un mostro sacro come Volkswagen e poi, come visto, anche General Motor.

Stiamo quindi parlando di un gigante del settore.

Toyota: un nome scaramantico che richiama la tradizione giapponese

Il nome attuale è frutto di una traslitterazione del cognome del fondatore Toyoda Sakichi (豊田 che vuol dire "fertile campo di riso"). Infatti, per motivi scaramantici, visto che il nome in giapponese va scritto con otto tratti e, nella tradizione, l'otto è il numero fortunato, venne cambiata una lettera. Inoltre, come prevede la rigida cultura giapponese, è anche un modo per distinguere la vita privata da quella lavorativa. 

Lo abbiamo visto, non è difficile trovare valore aggiunto a questa azienda ma Toyota non si ferma e il suo marketing è comunque aggressivo e sempre mirato al massimo risultato.

La formula Jidoka (in pratica l'immediato stop alla lavorazione in caso di problemi tecnici) garantisce un'efficienza eccezionale abbassando anche notevolmente i costi di produzione.

La svolta, come visto, è negli anni 2000. Nel 2005 la nuova dirigenza molto attenta all'ambiente (ma in realtà anche molto attenta a risparmiare denaro a lungo termine vista la volatilità del petrolio) investe ben 22 milioni di dollari in ricerca e sviluppo. Già nel 1997 in Giappone e, nel 2001 nel resto del mondo, venne lanciata la Toyota Prium Hibryd: la prima auto ibrida al mondo. Da quell'anno, con i soldi investiti, la gamma ibrida (ora anche elettrica) inizia ad essere davvero completa e competitiva.

La comunicazione di Toyota è mirata e multicanale.

Radio, tv, cartellonistica, internet e social. Insomma, Toyota è ovunque.

Pubblicità chiare, semplici che mettono in evidenza i primati e le caratteristiche che solo Toyota può avere.

Ecco un lucido esempio di come, tramite una comunicazione giusta, Toyota riesce ad aumentare le vendite in tutto il mondo.

Comunicazione Toyota marketing Studio

Uno spot geniale dove si paragonano i consumi della auto con quelli di una pecora. Indovinate un po'... la pecora consuma di più!

Il suo payoff è "Moving Forward" che possiamo tradurre come "Sempre avanti e mai fermarsi!"

Toyota è un colosso del settore che non ha rivali su determinati segmenti specifici. Ha 175 rivenditori in oltre 190 paesi. In patria ha ben 280 concessionari di cui 15 di proprietà. È il sesto marchio più importante al mondo ed è al decimo posto nella classifica delle aziende più influenti del nuovo secolo (fonte Forbes). Il marchio automobilistico è stato valutato 50,2 miliardi (dati aggiornati al 2017).

Il successo di Toyota quindi sembra scritto. Il petrolio che costa sempre di più e la sempre maggiore diffidenza verso il diesel porta la casa automobilistica giapponese in una posizione di vantaggio rispetto ai competitors che solo ora si stanno iniziando ad allineare agli standard ormai consolidati della gamma ibrida di Toyota.

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