Le origini del gigante giapponese si possono ricondurre al 3 settembre del 1889 quando Fusajiro Yamauchi crea dal nulla una piccola azienda di carte da gioco del tipo Hanafuda (con raffigurati i fiori) a Kyoto: la Nintendo Koppai (il significato del nome è letteralmente "lasciare la sorte al cielo").

Solo nel 1951 la società cambia nome in Nintendo Playing Card Co. Ltd. In questo anno, non è solo il nome a cambiare ma anche la produzione: la nuova azienda inizia ad impegnarsi nella produzione di giochi elettronici.

Nel 1959 una collaborazione con la Disney permetteva alla casa giapponese di raffigurare i personaggi delle fiabe del'impero americano. Questa strategia porta ad un successo enorme.

Il primo grande boom nelle console per giochi elettronici è la Magnavox Odyssey prodotta nel 1975 che gli vale, dopo solo due anni, l'importante collaborazione con Mitsubishi Electric.

Nello stesso anno viene assunto lo sviluppatore di videogiochi Shigeru Miyamoto, creatore di Donkey Kong, che uscirà nel 1981. Questo titolo passerà alla storia, infatti è in questo gioco che comparirà per la prima volta Super Mario.

Gli anni '80 solo anni di grandi innovazioni in azienda. Viene infatti prodotto tra il 1983 e il 1995 il Famicom, tecnicamente definito NES (Nintendo Entertainment System) una console per videogiochi a 8 bit.

NIntendo NES

È da questo gioiellino che nascono titoli leggendari (nel vero senso della parola): nel 1983 nasce il celeberrimo videogioco di ambientazione fantasy, The Legend of Zelda dal genio di Shigeru Miyamoto e Takashi Tezuka.

Sempre dall'ecosistema dei titoli per NES nello stesso anno, nasce Super Mario Bros, il famosissimo gioco per console e sale-giochi (che sarà anche il primo multiplayer in circolazione). 

Questo titolo venderà negli anni più di 40 milioni di copie!

L'ascesa di Nintendo non si ferma e nel 1989 nasce un altro oggetto di culto per i ragazzini dell'epoca: parliamo dell'intramontabile Game Boy.

Game Boy

Questo primo esempio di console portatile viene ideato da Gunpei Yokoi e dà origine a una nuova fase per l'azienda.

Gli anni novanta e duemila tra Pokémon e... tanto movimento!

Negli anni '90 il grande successo a livello di console di gioco è Super Nintendo Entertainment System (SNES) che rivaleggia, e vince, contro la connazionale SEGA.

Dalle ceneri dello SNES, nel 1995 nasce il famosissimo Nintendo 64.

Ma torniamo alla console portatile.

Siamo nel 1996 e i ragazzi di tutto il mondo iniziarono a scoprire creature fiabesche che entreranno di prepotenza nella vita di ognuno di loro: è l'anno dell'ascesa dei Pokémon con i primi intramontabili titoli: Pokémon Rosso e Pokémon Blu (ne seguiranno molte altre versioni).

I giochi dei Pokémon hanno venduto dal 2017 ad oggi più di 300 milioni di copie in tutto il globo!

Game Boy e Pokémon è un connubio che funziona alla grande: è così che nasce Game Boy Color (nel 1993).

I Pokémon nel 2016 sono tornati in voga grazie ad un titolo che si prefiggeva grandi traguardi: Pokémon Go!

Pokemon Go

Questo nuovo titolo della saga vuole sfruttare le potenzialità degli smarthpone.

Questa versione super tecnologica di Pokémon è collegata ai sistemi di geolocalizzazione dello smartphone e dei più sofisticati sistemi di realtà aumentata (non così fondamentali per la verità nelle dinamiche del gioco).

Questa versione di Pokémon però ha destato diverse problematiche legate alla sicurezza. Infatti il gioco si presta ad utilizzi impropri dello smartphone a partire dalla pericolosissima pratica del gioco durante la guida o in situazioni di pericolo che porta il giocatore ad alienarsi ed estraniarsi dalla situazione reale che lo circonda, soffermasi solo sulle dinamiche del gioco.

La collaborazione con Niantic (la casa produttrice del gioco a livello software) in ogni caso frutta: Pokémon Go ha trainato gli acquisti in app di Apple e Google e il titolo ha superato il record di accessi real-time in contemporanea che deteneva Candy Crush Saga!

Torniamo ora alla storia recente di Nintendo.

Gli anni duemila sono anni di cambiamento. Nintendo inizia a cambiare strategia e a concentrarsi di nuovo sulle console fisse ma con una filosofia diversa: basta videogame sedentari con utenti passivi, giocare mantenendosi in forma e facendo moto diventa lo slogan dell'azienda.

Nasce una console unica nel suo genere, non solo consente di giocare, ma anche di fare ginnastica, di ballare e di suonare: parliamo di Nintendo Wii che viene commercializzato nel 2006, di fatto il principale competitor della famosa Xbox 360 di Microsoft Corporation e della PlayStation 3 di Sony.

Nintendo Wii

Il marketing di Nintendo all'insegna della segmentazione

La forza di Nintendo sta, come spesso accade ai grandi brand, nel saper intercettare i bisogni specifici di sotto segmenti del proprio target. Infatti, suddividendo il mercato di riferimento attraverso specifici prodotti di punta, riesce a determinare un aumento importante di vendite e fatturati.

Sono mirabili esempi di questa strategia Nintendo DS (fascia giovane di età) e Nintendo Switch (adatto per feste e fascia più alta di età) che intercettano target demografici diversi.

Facendo ciò, Nintendo riesce ad intercettare utenti dai 15 ai 35 anni.

La differenza sostanziale con Sony e Microsoft sta nel fatto che le console di Nintendo sono adatte anche a giocatori occasionali e non solo ai classici gamers di Playstation e Xbox.

Lo abbiamo detto, la forza di Nintendo sta nella segmentazione. Per ottenere questo risultato però è necessario studiare bene il target e poi "catturarlo" tramite un linguaggio giusto in base al proprio background.

Non solo. Nintendo, come fanno tutti i grandi brand, si evolve con le novità della società. A cavallo degli anni 2000 spinse molto sulla promozione (palese ma non totalmente) dei propri prodotti grazie ad eventi ai quali partecipavano attivamente star (o millantate tali) del web molto in voga all'epoca: i famosi youtuber.

Sfide a Mario Kart che sembrano essere naturali e l'idolo del ragazzino che si diverte giocando con un prodotto Nintendo (parliamo del Nintendo 3DS) è un modo importante per esulare da una promozione tradizionale ma entrare davvero nell'immaginario collettivo degli utenti facendoli divertire e non subissandoli solamente di pubblicità tradizionale.

Ecco spiegato il successo della Tube fight Nintendo dove i presentatori (sempre youtuber) intrattengono la folla (di età abbastanza bassa) che non aspetta altro che vedere i propri idoli (che sono come loro e hanno le loro stesse passioni) sfidarsi a Mario Kart!

A livello inconscio così l'utente collega il prodotto al divertimento e ai propri idoli!

Infine un po' di numeri: Oggi Nintendo è tra le prime dieci aziende più importanti del Giappone.

Ha prodotto degli anni oltre 560 giochi e ha venduto oltre 557 milioni di proprie console!

La Wii U (versione aggiornata di poco successo della Wii) rilasciata nel 2012 in cinque anni ha venduto ben 13,5 milioni di pezzi mentre Nintendo Switch è uno dei prodotti più venduti con ben 14,86 milioni di unità vendute in soli due anni!

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