La storia di Donald Trump

Appassionato di Wrestilng e pugilato, con un patrimonio stimato di 2,4 milioni di dollari, questo è Donald Trump.

Trump, è stato presidente degli Stati Uniti d'America dal 2017 al 2021 ed il cognome originario della famiglia Drumpf, in tedesco è molto simile a "Trumpf", e significa "carta vincente" o "risorsa preziosa".

Nato il 14 giugno 1946 a Jamaica Estates, New York, Donald Trump inizia la sua carriera come barbiere e, con tanta forza di volontà è riuscito nel suo intento, ovvero diventare un politico, imprenditore e personaggio televisivo statunitense.

Fiero delle sue origini tedesche, Trump nel 1999 venne nominato gran maresciallo alla German-American Steuben Parade.

Trump lasciò la Kew-Forest a tredici anni e si iscrisse presso la New York Military Academy (NYMA), dove compì tutti gli studi fino al diploma delle superiori.

La NYMA era un collegio privato dove era imposta la disciplina e regolamenti ferrei e Trump, all'interno era il capitano.

Finiti gli studi frequentò l'università nel Bronx per due anni, per poi trasferirsi alla Wharton School of Finance and Commerce in Pennsylvania.

Durante questi anni di studio incominciò a lavorare nell'industria di famiglia, la Elizabeth Trump & Son.

Il segreto del successo di Donald Trump

Donald Trump ha avuto una carriera imprenditoriale non indifferente.

I suoi primi successi di li ha avuti grazie all'attività già avviata da suo padre.

Successivamente, prese una strada tutta sua e diventò testimonial della multinazionale ACN, Inc delle telecomunicazioni e dell'energia.

Uno dei primi progetti di Trump quando era ancora al college fu il rilancio del complesso Swifton Village ( un complesso di appartamenti), dove suo padre aveva investito 5,7 milioni di dollari.

All'età di ventitré anni venne coinvolto in un progetto commerciale per sostenere come produttore una commedia di Broadway, Paris Is Out.

Nel 1971 divenne presidente della compagnia The Trump Organization e venne coinvolto in un grande progetto architettonico per vincere il riconoscimento pubblico.

Comprò l'Old Penn Central per sessanta milioni di dollari senza impegno economico.

Questo, però non bastava a spianare la strada del successo, infatti Il primo grande affare di Trump a Manhattan fu la ristrutturazione del Grand Hyatt Hotel riscuotendo un notevole successo tra il pubblico.

Nel 1981 Trump acquistò e rinnovò il Trump Plaza a New York, creando una cooperativa nella quale gli inquilini erano in parte proprietari della struttura dove vivevano.

Nel 1983 Trump completò la Trump Power, un grattacielo di cinquantotto piani, in cui il progetto portò a negoziazioni con la Bonwit Teller.

La presidenza di Donald Trump

Succede a Barack Obama, Donald Trump è diventato il 45º presidente degli Stati Uniti d'America.

La sua presidenza è iniziata a mezzogiorno del 20 gennaio 2017.

Quando i cittadini lo hanno eletto presidente, Trump ha stabilito cinque primati:
  • Primo presidente a non aver mai ricoperto in precedenza una carica politica, amministrativa o ad aver militato nelle forze armate statunitensi;
  • Primo presidente sostenuto dalla maggioranza di membri eletti;
  • Primo presidente che rifiuta lo stipendio statale all'inizio del suo mandato presidenziale;
  • Presidente più vecchio: è stato eletto all'età di 70 anni;
  • Presidente più ricco per patrimonio finanziario personale.

Nei mesi che precedevano le elezioni, Trump aveva alla guida della sua campagna presidenziale Chris Christie (politico statunitense).

Nel programma di presentazione per i suoi primi 100 giorni di governo, Trump spiegò di voler focalizzare la prima parte della sua presidenza dividendola in sei punti:

  • Il ritiro dal TPP, (Partenariato Trans-Pacifico) un progetto di trattato di regolamentazione e di investimenti regionali alle cui negoziazioni, fino al 2014, hanno preso parte dodici paesi dell'area pacifica e asiatica: Australia, Brunei, Canada, Cile, Giappone, Malaysia, Messico, Nuova Zelanda, Perù, Singapore, Stati Uniti, Vietnam;
  • La revoca di diverse restrizioni sullo sfruttamento delle risorse naturali;
  • La semplificazione della legislazione sulle imprese;
  • Rafforzare le misure contro gli attacchi informatici;
  • Adottare misure contro gli abusi del sistema d'immigrazione;
  • Introdurre un divieto per i funzionari governativi di lavorare per le lobby (gruppo organizzato di persone o di aziende che, attraverso strategie particolari, favoreggia particolari interessi che fanno leva su elementi immateriali, come il prestigio di cui il gruppo gode, o su elementi materiali, come il denaro di cui dispone.

Inoltre, tra novembre e dicembre istituì un forum economico presieduto da Stephen A. Schwarzman, per consultarsi regolarmente con il futuro presidente e formulare idee allo scopo di aumentare l'occupazione e la produttività del paese.

Il marketing di Donald Trump

"Mi piace pensare in grande. Se hai intenzione di pensare qualcosa, pensa in ogni caso in grande".

Saranno i suoi "grandi" pensieri il segreto del successo di Trump?

In realtà, anche lui ha usato diverse strategie di marketing per diventare quello che è oggi.

Quando progetti qualcosa, devi far in modo che sia fatta bene.

Il cavallo di battaglia di Trump è stata l’immigrazione.

Con questo argomento è diventato importante nel settore del digital marketing: ha selezionato un tema e che piacesse o no, ha lavorato su esso ed ha segmentando l’audience.

Creare uno slogan d'impatto

Quante volte da un semplice slogan siamo riusciti a capire di che marchio si trattasse?

Una delle principali strategie di marketing di Donald Trump è lo slogan della sua campagna ‘Make America Great Again’.

Trump lo ha diffuso attraverso tutti i canali digitali e nei dibattiti e incontri lo ripeteva ogni volta.

Quando aveva bisogno di tempo per pensare alle risposte o non aveva niente da dire, usava il suo slogan.

A volte i nemici, possono risultare grandi amici

Non si possono elencare la sfilza di nemici di Trump, tra i suoi avversari c’è praticamente chiunque si opponga alle sue idee. 

Ci sono due tipologie di trumpisti: chi si riunisce per appoggiare le sue idee e chi va contro le sue stesse.

Il presidente, risulta essere un grande narratore, egli racconta grandi storie  che spesso sono spinte da un conflitto.

Quindi, usa la psicologia inversa, ovvero difendere le tue idee, ma allo stesso tempo far risaltare cosa non credi.

Creare audace

Dire ciò che gli altri hanno paura di dire ed arrivare dove gli altri non arrivano.

Ha chiamato molti politici ‘deboli e inefficaci’, ha qualificato i leaders degli Stati Uniti come stupidi e li ha criticati dicendo che sono controllati da gruppi più potenti.

Cosa è successo?

Che gli americani ha attirato l’attenzione della maggior parte delle persone.

Essere autentici

L’autenticità è fare e dire ciò che si crede.

Infatti, non a caro i consumatori preferiscono l’autenticità e l’onestà dei brand prima dei grandi servizi al cliente o offerte esclusive. 

Tra le principali strategie di marketing di Donald Trump emerge quella di essere autentico.

Il presidente definisce e difende i suoi valori e le sue opinioni.

Creare un movimento

Trump ha fatto in modo che, tutti i suoi sostenitori si identificavano nelle loro idee.

In questo modo ha ottenuto l'appoggio del pubblico.

"Fatti conoscere come un partito politico ma come il movimento che avrebbe portato ai cambiamenti che i cittadini desideravano".

Per questo il suo movimento si è trasformato in uno dei più protezionisti.

Insomma, Trump è stato il presidente degli Stati Uniti più polemico di sempre, ma anche il personaggio più ricercato dalla stampa.

Grazie alle sue strategie di marketing, Trump ha vinto alla grande ed ha condiviso con tutto il popolo le sue ideologie.

Infine, grazie alla sua comunicazione, ha realizzato ottime campagne pubblicitarie che hanno creato molto scalpore.

Molti grandi personaggi sono nati dal nulla.

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