Pierre OmidyarPierre Omidyar, nasce a Parigi nel 1967, è di origini iraniane ma la sua famiglia si stabilizza ben presto negli Stati Uniti.

La leggenda vuole che la creazione della prima versione del portale sia da attribuire alla necessità di trovare un contenitore per le Pez, caramelle molto in voga all’epoca di cui la compagna di Pierre (Pamela Kerr) era collezionista.

pez

Omidyar era un abile programmatore e pertanto decise di aprire un piccolo sito di aste per riuscire a trovare i blister impossibili da reperire nella città californiana di San Francisco.

Nell’estate del 1995 nasce Actionweb. La storia smentisce questo aneddoto (anche lo stesso Pierre non conferma) ma era comunque un elemento interessante che dà colore ad una delle intuizioni più remunerative della storia.

Andiamo avanti con il racconto. Il sito web, incredibilmente, all’inizio era semi professionale e, anzi, coesisteva con sezioni dedicate all’ebola!

storia ebay

Già nel 1997 il sito cambia nome prendendo quello attuale eBay, crasi di Echo Bay.

Jeffrey Skoll uno dei primi collaboratori di Pierre, consiglia infatti di cambiare nome e di fare l’upgrade a server migliori in quanto gli accessi iniziano ad aumentare.

L’aumento è determinato dall’intuizione d'iniziare a vendere anche biglietti aerei e dei treni. 

Nel novembre 1996 eBay stringe un accordo con la Electronic Travel Auction, che permetteva a Pierre tramite tecnologia SmartMarket di vendere biglietti aerei, ferroviari e molti altri titoli di viaggio.

L’ascesa è vertiginosa:  in un anno il numero d'inserzioni aumenta in maniera incontrollata dalle 250.000 del 1996 a ben due milioni di utenti nel gennaio dell’anno successivo!

Ormai eBay è una realtà.

Il progetto iniziale di Pierre era un semplice sito web di aste on line che permettesse agli utenti di scambiarsi e disfarsi di vecchi oggetti inutilizzati. Ben presto, però, Omidyar capisce il potenziale di questa trovata geniale.

Le venture capital come Benchmark capiscono subito che l’affare è dietro l’angolo e investono in eBay. Nel 1988 eBay sbarca in borsa. Le quote, in un giorno, da 18 dollari schizzano a ben 53.50 dollari l'una. Nel frattempo la piattaforma raccoglie ben 7 milioni di dollari di finanziamenti.

Dopo la quotazione in borsa eBay è pronta a nuovi traguardi.

Altra tappa importante è quella storica del 2002. Noi ormai sappiamo tutto di quella data. È l’anno dell acquisizione di Paypal un altra geniale trovata che permette di mettere in sicurezza le transazioni.

Una strategia di acquisizione e frammentazione dei servizi per restare a galla

eBay sta per crescere e, ora, per restare al livello della concorrenza agguerrita, sfrutta molto una strategia di acquisizione delle società, concorrenti e non.

Un po' come Microsoft, anche eBay tende ad acquisire i rivali che si fanno agguerriti: è il caso del coreano Internet Auction Co o il francese iBazar. Non tutti sanno che anche Skype fu proprietà di eBay. Nel 2005, infatti, il servizio fu acquisito dalla società di Pierre per 2.6 miliardi di dollari e rivenduta cinque anni dopo a ben 8.5 a Microsoft.

Un nuovo modo di vendere e comprare

Una strategia vincente di eBay è quella di acquisire e creare delle società affiliate o consorziate che si dedicano soprattutto alla parte di compravendita tra privati come eBay annunci, Kijiji o Gumtree, un nuovo modo di fare annunci non più cartacei (sul giornale per intenderci), ma on line in portali e app dedicate.

Per completare il pacchetto di acquisizioni e diversificazione dei servizi, nel 2004 viene acquisita anche mobile.de e solo nel 2010 viene rilasciata automobile.it, portale dedicato ai piccoli annunci di macchine sempre sotto l’ala protettrice di eBay.

Una strategia utile a diversificare il proprio portafolio servizi e distinguersi dai rivali sempre più potenti.

Come guadagna eBay e quali sono le sue caratteristiche principali

Un po' di numeri: se nel 1996 come già detto si era fermi a 250.000 oggetti, l’anno successivo salirono fino a 24.000.000, con uno spaventoso incremento del 9600%!

Per capire la forza di eBay ancora oggi, basti pensare che negli Stati Uniti si vende ogni 6 secondi uno smartphone, ogni 8 secondi un paio di scarpe e ogni 17 secondi un videogioco! 

Quali sono fattori di guadagno di eBay:

  • La commissione sulla vendita: una piccola percentuale per ogni vendita conclusa
  • I servizi premium per chi vuole sponsorizzare il proprio annuncio: formattazione del testo con il grassetto e paragrafi, mettere in evidenza l’annuncio ed ampliare la platea di possibili compratori

Dettagli? Non proprio. Nel 2009 solo con questi introiti eBay ha guadagnato ben quattro miliardi e mezzo di dollari!

Un’altra fonte di guadagno importante per eBay è ovviamente PayPal che fa guadagnare a eBay oltre due miliardi e mezzo derivanti dalle fees della società.

Strategie di marketing di eBay

La forza di eBay, prima dell’arrivo di Amazon, stava nell’inventariato immenso con categorie merceologiche praticamente infinite. Ora invece, questo vantaggio competitivo non esiste più ed eBay si sta spostando sullo sfruttamento delle varie app mobile come Kijiji, automobile.it e tutti gli altri portali di cui abbiamo parlato prima.

Come Amazon, anche eBay tende a personalizzare l’esperienza di acquisto dell’utente così da invogliarlo a comprare, segnalando annunci in linea con i suoi bisogni (attraverso un'attenta analisi dei dati degli utenti).

Inoltre, per gli acquisti con PayPal, è richiesta una commissione aggiuntiva (ecco spiegati i due miliardi). La strategia ha pagato: come si suol dire ora eBay vive di rendita. Dopo aver acquisito la società di Musk e Peter Thiel e ristrutturato il sistema di pagamento, ora guadagna solo sulle transizioni, quindi senza praticamente fare nulla con un margine incrementale pazzesco!

Altro punto a favore di eBay sono gli strumenti messi a disposizione del venditore. Oltre a poter scegliere se inserire l’oggetto in forma asta o a prezzo fisso, troviamo tanti altri strumenti utili per calcolare i costi di spedizione, automatizzare i processi di vendita e ad avere sempre sotto controllo i report degli annunci. Parliamo di Turbo Lister, utile fino a qualche anno fa in quanto il servizio è stato disattivato e sta venendo soppiantato con difficoltà da M2E Pro (era il sistema di inserimento massivo dei prodotti in eBay), Gestore delle vendite e  Gestione vendite Pro (attualmente Plus):

Con questi due strumenti il venditore può:

  • Avere uno strumento integrato di reportistica
  • Avere una sintesi dell'andamento dei propri annunci
  • Modificare più inserzioni alla volta

Nella versione Plus invece è presente:

  • Una funzione di magazzino virtuale
  • La sincronizzazione automatica del magazzino quando l'oggetto viene acquistato
  • Pianificazione integrata dell'ora di'inizio e monitoraggio finanziario mensile
  • Procedure di pagamento e di Feedback automatizzate

Per stare al passo con i concorrenti, eBay si sta concentrando anche sull'integrazione dell'intelligenza artificiale proponendo (per ora in Beta) un bot per Facebook Messenger (Bay ShopBot), una sorta di assistente virtuale che consiglia l'utente gli acquisti migliori.

Per dare maggiore sicurezza ed abbassare la percentuale di frodi, eBay ha messo in piedi un impostante infrastruttura di feedback, fondamentale per far capire agli utenti quali venditori possonno essere affidabili e quali no. Inoltre, ha introdotto Safe Harbor, un sistema standard di protezione degli acquisti.

La concorrenza per eBay è spietata e numerosa, senza considerare Amazon (forse la minaccia più grande): compratori online, offline, distributori, liquidatori, aziende di importazione ed esportazione, case d'asta, cataloghi, società di vendita per corrispondenza, annunci, elenchi, motori di ricerca, praticamente tutti i partecipanti al commercio online e offline e canali e reti commerciali.

eBay è in crisi?

Dal 2005 il valore della società è calato qualsi della metà e l’aumento delle tasse, sopratutto negli Stati Uniti, ha indebolito fortemente eBay.

Sta di fatto che Amazon e concorrenti molto agguerriti in tutto il mondo hanno messo in ginocchio eBay che ha perso ben 30 miliardi di dollari di azioni!

Ora, grazie alle politiche sopra elencate e alla rendita di PayPal, le cose si stanno stabilizzando.

Il sito ora ha più di 1000 categorie e il numero delle offerte caricate è considerevole, 600 al minuto. 250.000 oggetti vengono inseriti giornalmente e sono stati venduti oltre 45 milioni d'oggetti dal 1995. Il sito ha circa 50 milioni d'utenti registrati ed occupa uno staff d'oltre 2.500 impiegati. 

Curiosità legate a eBay

Una delle prime avventure imprenditoriali di Pierre risale al 1991 quando, con un collega, realizzo l'Ink Development Corporation, un software che, a detta di Omidyar, doveva sostituire la tastiera con una stilo.

Non tutte le ciambelle escono col buco!

Il nome eBay, come detto, viene direttamente dalla crasi di Echo Bay, il nome scelto originariamente da Pierre. Purtroppo il dominio era già preso da un’azienda mineraria canadese, così Pierre dovette cambiare il nome in eBay.

Due degli oggetti più clamorosi messi in vendita su eBay furono:

  • la Lotus esprit turbo di Tim Shaw. Il conduttore radiofonico Tim Shaw annunciò che avrebbe lasciato la moglie e i figli per andare con la modella Jodie Marsh. La moglie non la prese bene: la lussuosa Lotus del marito venne messa in vendita su eBay per... 50 pence!
  • nel 2009 Elsie Poncher, indebitata per oltre un milione di dollari, dovette vendere la tomba del marito. L‘asta raggiunse i 4.6 milioni di dollari. Il motivo è presto detto, era ubicata sopra a quella di Marilyn Monroe! 

Tra gli acquisti più assurdi e costosi del portale troviamo uno yacht venduto per 168 milioni di dollari disegnato da Frank Mulder e costruita dai cantieri navali 4Yachts. È stato acquistato da un magnate russo che non si è lasciato sfuggire l’affare risparmiando 100 milioni rispetto al prezzo di listino.

Per finire la prima storica vendita di eBay: 14,83 dollari per portarsi a casa un laser rotto!

ebay laser rotto

Omidyar inviò personalmente una mail all’utente, spiegando che stava acquistando un laser rotto. L’acquirente rispose candidamente che era un collezionista di laser mal funzionanti.

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